Vai al contenuto

In ogni azienda, ufficio pubblico o magazzino ci sono beni importanti da proteggere: costose apparecchiature, archivi, beni indispensabili e oggetti che custodiscono dati preziosi la cui violazione può arrecare danni notevoli.
Materiali o immateriali che siano, i beni di proprietà vanno messi in sicurezza e lo scopo di un sistema di controllo accessi è, per l’appunto, quello di tutelare i beni posseduti e le persone presenti in un’area riservata.
La scelta dell’impianto controllo accessi non è per nulla facile, poiché ogni “area a rischio” richiede un’applicazione differente. Per ottenere un risultato soddisfacente è, dunque, indispensabile realizzare uno studio personalizzato.
Grazie a software e strumentazioni sofisticate, il controllo accessi agevola il flusso delle persone, controllando gli ingressi in modo differenziato, in funzione del livello di sicurezza atteso: garantisce un’elevata sicurezza degli spazi operativi congiuntamente ad un’elevata mobilità delle persone, poiché riesce ad adattarsi facilmente alle differenti situazioni riscontrabili durante una giornata di lavoro.
Un impianto controllo accessi è un vero e proprio deterrente contro azioni illecite e tentativi di furti interni di materiali o informazioni. Esso si avvale di dispositivi identificativi – tipicamente: PIN, badge, tessere, carte RFID o sistemi biometrici – al fine di monitorare in tempo reale gli accessi alle porte e interdire l’ingresso di soggetti non autorizzati all’interno di aree protette (ad esempio: sale CED, zone sensibili dello stabilimento, uffici direzionali, ecc.). Il riconoscimento delle persone con sistemi avanzati, oltre che essere molto sicuro, ha anche il vantaggio di eliminare il problema dello smarrimento delle chiavi o della loro duplicazione.
Il controllo accessi è anche un’importante fonte d’informazione riguardante lo stato d’occupazione dell’edificio. Può, quindi, servire per ottimizzare i consumi di energia o attivare automaticamente l’impianto di sicurezza: il sistema accenderà l’illuminazione e regolerà il clima solo nelle zone effettivamente utilizzate, mentre in caso di crisi (ad esempio, per un principio d’incendio) garantirà il completo controllo della situazione (rispettando i criteri di sicurezza dell’azienda) e si occuperà di verificare la totale evacuazione del personale interno e dei clienti.